Fondazione Teatri di Piacenza
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01 October 2020
 Domenica 15 novembre ore 15:30 -  OPERA STREAMING
01 October 2020


Georg Friedrich Händel

ACI, GALATEA E POLIFEMO (HWV 72)

Ecologia di un amore eterno

 
Libretto Niccolò Giuvo
Ricostruzione e edizione critica Fabrizio Longo, Raffaele Pe, Luca Guglielmi
 
Aci  RAFFAELE PE
Galatea GIUSEPPINA BRIDELLI
Polifemo ANDREA MASTRONI
 
maestro concertatore e clavicembalo  LUCA GUGLIELMI
 
regia scene e costumi GIANMARIA ALIVERTA
proiezioni video TOKIO STUDIO
disegno luci  ELISABETTA CAMPANELLI
 
Ensemble Barocco
LA LIRA DI ORFEO
 
Prima esecuzione in tempi moderni della versione per Senesino (ms. Egerton 2953)
 
Aci, Galatea e Polifemo, serenata a tre voci composta nel 1708 da un giovanissimo Händel a Napoli, conobbe versioni e adattamenti per più di trent’anni, fino al 1739. Questa nuova produzione del Teatro Municipale di Piacenza rappresenta la prima esecuzione in tempi moderni della versione scritta per il celebre cantante castrato Francesco Bernardi detto il Senesino, nella ricostruzione e edizione critica di Fabrizio Longo, Raffaele Pe e Luca Guglielmi.
Protagonisti il controtenore tra i più apprezzati della nuova generazione Raffaele Pe (nel ruolo di Aci), il mezzosoprano Giuseppina Bridelli (Galatea), voce particolarmente richiesta nel repertorio barocco, e Andrea Mastroni (Polifemo), basso di fama internazionale. Maestro concertatore e clavicembalo è Luca Guglielmi, artista molto apprezzato per le sue interpretazioni storicamente informate, alla direzione dell'ensemble barocco La Lira di Orfeo.  Regia, scene e costumi sono firmati da Gianmaria Aliverta, tra i giovani registi d'opera più interessanti; proiezioni video di Tokio Studio. 
Il mito di Aci e Galatea, narrato nelle Metamorfosi di Ovidio, è trasposto nel libretto del 1708 dal napoletano Nicolò Giuvo. L’amore tra la ninfa del mare Galatea e il pastore Aci, leggenda ambientata in Sicilia, suscita la gelosia e l’ira del Ciclope Polifemo, che uccide il rivale scagliandogli contro un pezzo di montagna. Galatea ottiene dal padre Nereo che il sangue di Aci sia tramutato in fiume, perché possa ricongiungersi al mare e rendere così eterno il loro amore. I faraglioni della baia di Aci Trezza e i nove borghi che portano il nome di Aci custodiranno le reliquie del corpo fatto a pezzi del giovane pastore.