Fondazione Teatri di Piacenza
Archivio News
13 maggio 2018
ALLEGRO CON BRIO - 16 giugno ore 17
13 maggio 2018


IL PROGRAMMA 
 
Johan de Meij
 
ECHOES OF SAN MARCO
 
FELLINI
(Omaggio a Federico Fellini)
per Sax alto, Circus Band e Orchestra di Fiati
 
 
-----o-----
 
 
Symphony nr.1
THE LORD OF THE RINGS
Gandalf
Lothlorien
Gollum
Journey in the Dark
Hobbits
 
Nel 30° anniversario della prima esecuzione
(Bruxelles 15 marzo 1988)


Ultimo appuntamento della Stagione 2017/2018 per la rassegna Allegro con Brio: sabato 16 giugno alle ore 17 alla Sala dei Teatini è in programma il concerto a ingresso libero dell'Orchestra di Fiati dei Conservatori Giuseppe Nicolini di Piacenza e Giuseppe Verdi di Milano, diretta da Johan de Meij, con Hans de Jong al sax alto. Il programma eseguito in questo concerto è il prodotto finale di un percorso di collaborazione fra il Conservatorio Nicolini di Piacenza e il Conservatorio Verdi di Milano nell'ambito del progetto “MIlanoPIACEnza...suonare insieme” che ha avuto come promotori Luciano Caggiati, titolare della cattedra di tromba e direttore dell'Orchestra di Fiati del Nicolini di Piacenza, e  Sandro Satanassi titolare della cattedra di strumentazione e composizione per Orchestra di fiati del Verdi di Milano.
 
L'esperienza di collaborazione tra i due Conservatori rappresenta un importante passo verso un atteggiamento di condivisione dei risultati dell'attività artistica svolta all'interno degli Istituti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale italiani.
Le tre composizioni che verrano eseguite sono fra le più significative e interessanti della lunga e feconda produzione artistica di Johan de Meij, uno tra i più importanti compositori contemporanei.
 
Echoes of san Marco è un omaggio al grande compositore veneziano rinascimentale Giovanni Gabrieli. Per ricostruire l'atmosfera tipica delle Canzoni per Sonar eseguite nella chiesa di San Marco con quella sua particolare acustica, de Meij ha scelto un'orchestrazione che imiti i “cori” di ottoni che si rispondevano con effetto di eco dalle cantorie della Cattedrale veneziana. La composizione si apre in effetti con una citazione della Canzon Septimi toni à 8 dalle Sacrae Sinfoniae, affidata, come nell'originale, a due cori di ottoni, e si sviluppa contrapponendo all'interno dell'orchestra varie sezioni di fiati e percussioni, terminando con un trionfale inno solenne.
Con Echoes of San Marco, Johan de Meij ha vinto la 30^ edizione del Concorso Internazionale di Composizione di Corciano.
 
Fellini è una composizione con sax solista, dedicata, come dice il titolo, al grande regista italiano e al mondo onirico ed immaginifico che i suoi film hanno sempre evocato.
Il solista impersonifica un clown malinconico e straniato, che si muove sul palcoscenico come se fosse dentro un set cinematografico, dando così all'esecuzione un taglio teatrale, sottolineato anche dagli interventi di una Circus Band che da lontano rievoca le atmosfere tipiche del circo. La parte solistica è affidata al sassofonista di fama internazionale Hans de Jong, per cui Fellini è stato scritto.
 
La Sinfonia nr.1, Il signore degli Anelli, si ispira alla trilogia fantasy di Tolkien ed è formata da cinque parti separate, ognuna dedicata ad un personaggio o a un episodio dell'opera narrativa.
GANDALF, The Wizard (Gandalf, lo stregone)
La nobile personalità dello “stregone grigio” è rappresentata da un tema solenne, che ritorna nella quarta e quinta parte, anche se in forma diversa. L'imprevedibilità del carattere di questo personaggio è ben descritta nell'allegro vivace iniziale, a cui segue una selvaggia cavalcata su Ombromanto, il bellissimo cavallo bianco .
LOTHLORIEN, The Elvenwood (Lothlorien, la Foresta degli Elfi)
Il secondo movimento descrive l'incantata Foresta degli Elfi, con la sua lussureggiante vegetazione e l'affascinante canto di uccelli esotici, il tutto affidato ai “legni” dell'orchestra. Un delicato “allegretto” ci presenta l'incontro tra Frodo e Lady Galadriel, seguito da un motivo più incalzante quando lo Hobbit vede nello Specchio della Dama un enorme “Occhio” malvagio che lo terrorizza.
GOLLUM, Sméagol
Il terzo movimento ci presenta questo essere mostruoso, viscido, diffidente, la cui impersonificazione è affidata al suono del sax soprano, che ce lo racconta mentre borbotta e parla fre sé e sé, mentre sibila e mormora, piagnucola e sogghigna, in un'alternanza di malizia e compassione, alla continua e disperata ricerca del suo perduto “tesoro”.... l'Anello.
JOURNEY IN THE DARK, (Viaggio nell'Oscurità)
Il quarto movimento descrive il faticoso viaggio della Compagnia dell'Anello, guidata dallo stregone Gandalf, atraverso le oscure gallerie delle Miniere di Moria. La lenta marcia e la paura suscitata dal luogo sono chiaramente udibili nel ritmo cadenzato dell'orchestra, fino al selvaggio inseguimento dei malvagi Orchi e al duello fra l'orribile mostro Balrog e Gandalf, che precipita dal ponte di Khazad-Dûm in un abisso senza fine. Il movimento si conclude con una mesta”marcia funebre” mentre la Compagnia dell'Anello arriva all'uscita dalle miniere.
HOBBITS
Una vivace danza popolare introduce gli Hobbits, personaggi dal carattere spensierato e ottimista. La fierezza e la nobiltà della loro cultura vengono descritte attraverso l'esecuzione di un inno solenne. Il movimento si conclude ispirandosi all'ultimo capitolo della Saga, “I Porti Grigi”, in cui Frodo e Gandalf si allontanano per sempre verso l'orizzonte su una nave bianca.
 
La Sinfonia fu eseguita per la prima volta a Bruxelles nel marzo del 1988, per cui quest'anno ne ricorre il 30° anniversario. In seguito, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2001 de Meij ne ha scritto la versione sinfonica incisa dalla London Symphony Orchestra.