Fondazione Teatri di Piacenza
Home
08 febbraio 2018
ALLEGRO CON BRIO - TRIO BEVILACQUA / DECIMO / CABASSI - 25 febbraio 
08 febbraio 2018
Trio Bevilacqua - Decimo - Cabassi
Prosegue domenica 25 febbraio alle ore 17 alla Sala dei Teatini, la rassegna Allegro con Brio in collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza. Il Trio formato da Clarissa Bevilacqua al violino, Marco Decimo al violoncello e Davide Cabassi al pianoforte prevede    i due più importanti brani scritti per violino violoncello e pianoforte del Novecento: il Trio di Ravel e il Trio n. 2 di Shostakovich, preceduti dal giovanile Trio di Bernstein, scritto dal genio newyorkese durante gli  anni di studio. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale Ravel era desideroso di arruolarsi per dare il proprio contributo al fronte (l'esperienza bellica poi sarà per lui, com'è noto, un'esperienza sconvolgente); fu dunque con una certa ansia che a Saint-Jean-de-Luz, nell'estate del 1914, portò a termine il Trio per pianoforte, violino e violoncello. Il calco classicista del lavoro è riconoscibile nell'architettura come nelle forme di sonata (invero molto libere) del primo e dell'ultimo movimento, ma al posto dello Scherzo e dell'Adagio Ravel inserisce rispettivamente un movimento singolare, intitolato Pantoum, e uno, Passacaille, che rende omaggio alla tradizione barocca. La struttura ciclica di ascendenza franckiana del Quartetto lascia qui il posto a sottili relazioni tematiche (tutti i movimenti traggono avvio, per esempio, da una stessa successione intervallare: mi-re-mi). Nella partitura dai colori sgargianti, tra le più alte della musica da camera di tutti i tempi, colpisce l'equilibrio perfetto tra la qualità dell'invenzione e il controllo di un'arte compositiva superba.
Il Trio per violino, violoncello e pianoforte n. 2 op. 67 venne composto da Shostakovich tra il 13 febbraio e il 15 agosto del 1944, con dedica alla memoria di Ivan Sollertinskij, uomo di cultura e critico musicale suo grande amico. È una pagina drammatica e tesa, nella quale si alternano momenti di intenso lirismo a episodi scherzosi, al limite del grottesco.