Fondazione Teatri di Piacenza
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06 April 2013
La “Trilogia Popolare” diretta da Cristina Mazzavillani Muti chiuderà la Stagione Lirica
06 April 2013
foto Maurizio Montanari Ravenna Festival
foto Maurizio Montanari Ravenna Festival
foto Maurizio Montanari Ravenna Festival
Sarà la “Trilogia Popolare” diretta da Cristina Mazzavillani Muti a chiudere la Stagione Lirica 2012/2013 della Fondazione Teatri di Piacenza.
Dal 6 all’11 Aprile al Municipale arrivano Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata.


Con la “Trilogia Popolare” (Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata) di Giuseppe Verdi, in scena al Teatro Municipale dal 6 all’11 Aprile, si chiude la Stagione Lirica 2012/2013 della Fondazione Teatri di Piacenza.
Le opere, dirette da Cristina Mazzavillani Muti, sono una coproduzione tra Ravenna Festival, Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara.

Arriva finalmente anche a Piacenza la “Trilogia Popolare” di Giuseppe Verdi diretta e ideata scenicamente da Cristina Mazzavillani Muti: da sabato 6 a giovedì 11 aprile infatti sul palcoscenico del Teatro Municipale di Piacenza approderanno Rigoletto (6 aprile ore 20.30 per il Turno A e 9 aprile ore 20.30 per il Turno B), Il Trovatore (7 aprile ore 15.30 per il Turno A e 10 aprile ore 20.30 per il Turno B) e La Traviata (3 aprile alle ore 15,30 anteprima riservata alle scuole, 8 aprile ore 20.30 per il Turno A e 11 aprile ore 20.30 per il Turno B).
Una vera e propria maratona lirica, prodotta da Ravenna Festival in collaborazione con il Teatro Alighieri di Ravenna, la Fondazione Teatri di Piacenza e la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara (per quanto concerne La Traviata), è dunque quella che attende i piacentini nel prossimo fine settimana e che sancisce la conclusione della stagione lirica 2012/2013 del Teatro Municipale: il progetto, che vede protagonisti fra l’altro l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretti rispettivamente dai maestri Nicola Paszkowski e Corrado Casati, può contare anche sugli apporti importanti di Vincent Longuemare (light design), Alessandro Lai (costumi), Paolo Miccichè (visual design), Enrico Fedrigoli (immagini fotografiche), Alvise Vidolin (sound design), Italo Grassi (scene) e Roberto Mazzavillani (allestimento scenico).
«Si può dire che questo progetto sia il punto di arrivo di un lungo percorso, costruito negli anni, opera dopo opera, con un lavoro minuzioso di preparazione musicale, vocale, registica e attoriale» spiega la regista Mazzavillani Muti, «il risultato è un unico ingegnoso modello scenografico capace di scomporsi e ricomporsi in tre diverse scenografie, una sola e cangiante scatola scenica che riesce a esaltare l’inconfondibile unicità di ogni singola opera».
Da sottolineare il ruolo cardine svolto in questo triplice allestimento dall’utilizzo delle nuove tecnologie applicate alle voci e all’elemento scenografico: nello specifico la Luce risulta l’autentica protagonista di Rigoletto, attraverso un sapiente studio degli equilibri spaziali e sonori che finisce per isolare e ritagliare dal contesto i personaggi affidando loro una dimensione caratteriale e vocale unica.
Nel caso de Il Trovatore invece l’impianto registico si basa tutto sulla Visione: a farsi largo sono la forza atavica dei racconti popolari, le immagini della città di Ravenna scattate da Enrico Fedrigoli che rimandano a un mondo nomade dominato dall’archeologia industriale delle torri petrolifere, dalla sacralità immota delle basiliche e dai silenzi senza tempo delle campagne e delle paludi.
In La Traviata invece l’elemento-chiave è dato dal Riflesso: la scena in cui si consuma il drammatico e appassionato amore di Violetta e Alfredo è dominata dal riflesso dei grandi specchi che amplificano e moltiplicano i gesti, le emozioni, i sentimenti dei personaggi restituiti a un’attualità tremenda e sincera.
È dunque un fascinoso labirinto verdiano quello in cui il pubblico piacentino è chiamato a perdersi, fra rimandi e moduli espressivi distinti eppure similari che Verdi ha disseminato nelle tre opere e Cristina Mazzavillani Muti ha rintracciato, riunendoli in un unico e corale progetto.

Per Rigoletto il cast comprende il tenore Giordano Lucà (Il Duca di Mantova), il baritono Francesco Landolfi (Rigoletto), il soprano Rosa Feola (Gilda), il basso Luca Dall’Amico (Sparafucile, bravo), il contralto Clara Calanna (Maddalena), il mezzosoprano Isabel De Paoli (Giovanna, custode di Gilda), il baritono Daniel Giulianini (Il Conte di Monterone), il baritono Donato Di Gioia (Marullo), il tenore Giorgio Trucco (Matteo Borsa), il basso Claudio Levantino (Il Conte di Ceprano), il mezzosoprano Antonella Carpenito (La Contessa), il mezzosoprano Yelizaveta Milovzorova (Paggio della Duchessa).
Per Il Trovatore il cast comprende il tenore Luciano Ganci (Manrico), il soprano Anna Kasyan (Leonora), il baritono Alessandro Luongo (Conte di Luna), il mezzosoprano Tea Demurshvili (Azucena), il basso Luca Dall’Amico (Ferrando), il soprano Isabel De Paoli (Ines), il tenore Giorgio Trucco (Ruiz).
Per La Traviata il cast comprende il soprano Monica Tarone (Violetta Valéry), il mezzosoprano Isabel De Paoli (Flora Bervoix), il soprano Antonella Carpenito (Annina), il tenore Bulent Bezduz (Alfredo Germont), il baritono Simone Piazzola (Giorgio Germont), il tenore Giorgio Trucco (Gastone, visconte di Letorières), il baritono Donato Di Gioia (Barone Douphol), il basso Claudio Levantino (Marchese D’Obigny), il basso Federico Benetti (Dottore Grenvil).

Per info e biglietti è possibile rivolgersi alla biglietteria del Teatro Municipale di Piacenza in via Verdi 41 al numero di telefono 0523.492251 o al fax 0523.320365 o all’indirizzo mail biglietteria@teatripiacenza.it.