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07 febbraio 2013
Concertistica - Presentazione2012-2013
07 febbraio 2013
Un doveroso omaggio a Verdi caratterizza la stagione concertistica 2012-2013 della Fondazione Teatri al Municipale di Piacenza, due tributi speciali in occasione del bicentenario della nascita del maestro. Accanto a questa duplice celebrazione, con la Filarmonica Arturo Toscanini, sarà di scena la grande musica sinfonica: otto appuntamenti per un percorso assai articolato che incomincia dal Settecento di Telemann per arrivare fino a Stravinskij e Ravel, passando per Mozart, Beethoven, Mahler.
Tra le voci ‘verdiane’, saranno nostri ospiti il tenore Giuseppe Filianoti, piacentino d’adozione, e il Coro del Teatro Municipale con il suo maestro Corrado Casati. Dopo il successo dell’anno scorso, anche quest’anno il San Silvestro a teatro è affidato alla 15Orchestra diretta da Marco Beretta.

Il cartellone si apre domenica 11 novembre con un programma che avvicina l’ultimo Mozart al Mahler della Sesta Sinfonia Tragica, un’opera che richiede una grande orchestra dotata anche di strumenti inconsueti. L’esecuzione sarà affidata a Kazushi Ono, principale direttore ospite della Filarmonica Toscanini che sarà affiancato dal giovane pianista spagnolo Javier Perianes per l’esecuzione del Concerto K 488 del genio salisburghese. Ono salirà di nuovo sul podio del Municipale sabato 20 aprile con un programma incentrato su celebri arie dai melodrammi di Verdi, interpretate dalle voci del tenore Giuseppe Filianoti, del baritono Simone Piazzola e dei soprani Irina Lungu e Ausrine Stundyte.

Il secondo concerto verdiano è in programma il 23 novembre con il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati e la Filarmonica diretta da Maurizio Zanini che eseguiranno, tra gli altri, cori del Nabucco e Macbeth; insieme al soprano lituano Ausrine Stundyte, intoneranno la suggestiva ‘Vergine degli angeli’ da La forza del destino.
La serata di giovedì 17 gennaio è dedicata a due capolavori di Igor Stravinskij nella lettura di due interpreti di grande competenza: il direttore Andrey Boreyko, prossimo direttore stabile dell’Orchestre National de Belgique, e il violinista Sergej Krylov, che torna ad esibirsi con la Filarmonica Toscanini a due anni dalla sua ultima apparizione.
Boreyko dirigerà Petruška nella versione del 1947 e con Krylov affronterà il Concerto in Re per violino e orchestra.

Debutta sul podio del Teatro Municipale Ton Koopman, tra i più celebri esperti della prassi musicale barocca, che si esibisce domenica 10 febbraio nella doppia veste di direttore e clavicembalista dirigendo la terza serie della Tafelmusik di Georg Philipp Telemann. Koopman duetterà con la moglie Tini Mathot nel Concerto per due clavicembali e orchestra di Carl Philipp Emanuel Bach. Il programma è completato dalla universale Sinfonia n. 40 di W.A. Mozart.

Tra i grandi solisti protagonisti della stagione avremo il violoncellista Mischa Maisky, che sabato 23 febbraio interpreta per il pubblico di Piacenza il Concerto n. 1 di Šostakovic, e l’Aria di Lenskij dall’Evgenij Onegin di Caikovskij nella sua trascrizione per violoncello e orchestra. A guidare la Filarmonica, il direttore della New Israeli Opera Asher Fisch, che completerà la serata con la Sinfonia n. 7 di Beethoven.
È dedicato ai grandi autori francesi il concerto conclusivo della stagione di venerdì 3 maggio, grazie alle scelte del direttore Yves Abel - applauditissimo a Piacenza l’anno scorso in Roméo et Juliette - e del pianista riminese Enrico Pace. In programma il Concerto per la mano sinistra, Le Tombeau de Couperin e Mamère l’Oye di Ravel accanto alle più rare Fantaisie per pianoforte e orchestra di Debussy e Les Biches di Francis Poulenc.
A questi si aggiungono gli ormai tradizionali concerti realizzati in collaborazione con le Associazioni filoliriche piacentine: il “Concorso Internazionale per giovani voci liriche Flaviano Labò” e il “Premio Internazionale Gianni Poggi” con l’Orchestra Filarmonica Italiana.

Anche quest’anno, quindi, il Teatro Municipale di Piacenza propone un’offerta ricca e variegata, dove alcune delle musiche più universalmente conosciute si affiancano a composizioni di inconsueta esecuzione, sempre affidate ai più autorevoli interpreti.
Una grande festa per il nostro Verdi, che come pochi, ha saputo insegnarci ad ascoltare.