Fondazione Teatri di Piacenza
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07 febbraio 2013
Danza - Presentazione2012-2013
07 febbraio 2013
Cinque gli appuntamenti della Stagione di danza 2012-2013 che sarà aperta dal classico Lago dei cigni e chiusa da Traviata, un omaggio a Verdi della Compagnia Artemis/Monica Casadei. Dopo aver ospitato in passato l’Alvin Ailey American Dance Theater, il Municipale di Piacenza presenta poi la giovane compagnia Ailey II, la nuova produzione interamente dedicata a Stravinskji di Aterballetto e l’omaggio alla celebre coreografa svedese Birgit Cullberg di alcuni danzatori del Teatro alla Scala.

Il cartellone si apre domenica 13 gennaio con il Lago dei cigni, musica di Cajkovskij e coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov; è messo in scena dal Balletto di San Pietroburgo, compagnia che racchiude tutto ciò che contraddistingue la scuola russa del balletto classico: tradizione e contemporaneità, tecnica e capacità espressiva. Composto da solisti di San Pietroburgo e dal corpo di ballo del Balletto del Teatro di Stato Accademico di Samara, diretto lungamente da Alla Šelest, il Balletto di San Pietroburgo, che si avvale anche della collaborazione dello scenografo Vjaceslav Okunev (già scenografo per i Teatri Mariinskij e Bol’šoj), attualmente è diretto da Kirill Šmorgoner, coreografo, artista emerito di Russia, maître-de-ballet nonché vincitore di numerosi concorsi di balletto internazionali tra cui il premio Maurice Béjart.

Il secondo appuntamento con la Stagione di Danza è in programma per domenica 17 febbraio con la Serata Stravinskji con Aterballetto (direttore artistico Cristina Bozzolini). Lo spettacolo, che nel mese di giugno ha debuttato con grande successo di pubblico al Piccolo di Milano, comprende tre coreografie di Mauro Bigonzetti: Les Noces, Le Sacre ed Intermezzo. Il primo è un balletto astratto, formale, caratterizzato da una gestualità rigida e precisa, quasi statuaria che rimanda ad un tipo di bellezza estetizzante e algida. Intermezzo, sulla partitura di Suite Italienne, è per quattro coppie di danzatori considerate come entità solistiche che respirano autonomamente, ma che, nel continuo scambio di temi che nascono, si sviluppano e si compenetrano, danno vita ad una grande armonia. Le Sacre, ovvero “La sagra della primavera”, è un balletto in cui si sprigiona energia pura: Bigonzetti nel concepirla ha tenuto presente le parole dell’autore: “Avevo solo il mio orecchio per aiutarmi.
Ascoltai e scrissi ciò che avevo ascoltato. Io sono il vascello attraverso il quale è passata La Sagra”.

La celebre coreografa svedese Birgit Cullberg sarà invece omaggiata domenica 10 marzo da un gruppo di ballerini del Teatro alla Scala che si esibiranno in tre composizioni emblematiche dell’operato della Cullberg che coprono un arco creativo di oltre vent’anni e presentano al pubblico tre opere molto differenti tra loro nei contenuti espressivi e narrativi.
Pulcinella e Pimpinella (1980), su musiche di Stravinskji, è un brano vivace e brioso: racconta l’amore di Pulcinella per Pimpinella, per la quale i genitori Pantalone e Pandolfina sognano un Principe Azzurro. Travestirsi da nobiluomo porterà a Pulcinella molti guai, ma il lieto fine è comunque assicurato. Adamo ed Eva, su musiche del compositore svedese Hilding Rosenberg, è incentrato sul tema dell’eros e narra la trasformazione di un amore innocente, ancora puerile, alla maturità della passione adulta di una coppia che cacciata dall’Eden, in ultima analisi rifiuta lei stessa Dio. Romeo e Giulietta (1969), la prima coreografia “occidentale” di questo balletto, presenta una lettura introspettiva e psicologica del dramma dei due giovani amanti, lasciando in secondo piano gli aspetti più strettamente narrativi.

Dopo aver ospitato in passato l’Alvin Ailey American Dance Theater, il Municipale di Piacenza domenica 14 aprile presenterà la giovane compagnia Ailey II che unisce lo spirito e l’energia dei migliori talenti della giovane danza americana e la passione e la creatività dei migliori coreografi emergenti. La Compagnia, nata nel 1974 come Alvin Ailey Repertory Ensemble quando Alvin Ailey tenne un workshop con i più promettenti studenti della Ailey School, porta avanti la missione pionieristica di Alvin Ailey, ossia dare vita ad una vasta comunità culturale che propone spettacoli di danza, formazione e altri programmi aperti al pubblico. Attualmente, la Ailey II è una delle compagnie di danza più famose negli Stati Uniti. Sotto la direzione artistica di Sylvia Waters, che ricopre questo ruolo sin dalla nascita della compagnia, l’Ailey II arricchisce la scena della danza americana offrendo opportunità uniche agli artisti nei vari ambiti della danza. I membri della Ailey II, talentuosi ballerini che hanno seguito studi avanzati alla Ailey School, hanno affinato le loro tecniche approfittando al massimo della loro esperienza di formazione e di esibizione con la compagnia. Ailey II è diretta da luglio 2012 da Troy Powell.

A chiudere la Stagione di Danza 2012/2013 sarà infine Traviata della Compagnia Artemis Deanza/Monica Casadei domenica 28 aprile. Presentato per la prima volta nel novembre del 2011 al Teatro comunale di Ferrara nell’ambito del Danza Contemporanea Festival 2011, il nuovo lavoro di Monica Casadei rappresenta il primo capitolo del progetto Corpo a Corpo Verdi - Trittico (2011-2013), una proposta in danza dei melodrammi più celebri del compositore di Busseto, a cui è seguito nel gennaio 2012 Rigoletto con debutto al Théâtre de Suresnes Jean Vilar di Parigi e che vedrà nel 2013, in occasione del bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi, la presentazione dell’intero ‘trittico’. Un viaggio coreografico in cui la danza e l’opera duettano dando corpo a un fluire di immagini sbrigliato da qualsiasi volontà di aderenza didascalica, eppure legato a doppio filo al dramma di Violetta. Viaggio in cui vibra il sentimento amoroso di chi spera, legato tragicamente alla sensazione di sapere che tutto finisce, mentre si consuma il conflitto tra singolo e società, pubblica facciata e privato sentire.

Anche quest’anno, la Fondazione Teatri di Piacenza ha cercato di offrire una Stagione di Danza variegata che spazia dal balletto classico a coreografie originali e innovative che rispecchiano l’evoluzione del movimento coreografico. Una scelta che mira a dare visibilità e a fare conoscere i diversi stili espressivi, nella finalità di perseguire verso una sempre più ricca conoscenza dei linguaggi del movimento coreografico.