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07 giugno 2013
Lirica - Presentazione 2013/2014
07 giugno 2013
In particolare il Cartellone della STAGIONE LIRICA, pur contenendo proposte musicali nuove, è sostenuto dal solido intreccio di una tela costituita da allestimenti e produzioni “di punta” del grande repertorio operistico italiano per andare incontro al gusto del pubblico piacentino. Ed è proprio pensando a questo pubblico, da sempre amante del repertorio verdiano, che si è scelto di programmare titoli del Cigno di Busseto non solo nell’anno corrente – anno delle celebrazioni per il Bicentenario della nascita di Verdi – ma anche nel 2014. Si tratta di tre titoli, Luisa Miller, I Vespri Siciliani e Simon Boccanegra, per i quali la Fondazione Teatri ha ottenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali la possibilità di fregiarsi del logo nazionale per le celebrazioni del Bicentenario della nascita del Maestro nonché di quello regionale denominato “Verdi200”.

Ad aprire la Stagione Lirica 2013/2014 sarà quindi la Luisa Miller di Giuseppe Verdi che andrà in scena al Teatro Municipale il 10 ottobre, giorno della nascita del compositore di Bussetto, in anteprima per il giovane pubblico delle Scuole, con recite il 12 e 15 ottobre. Considerata la chiave di volta nella carriera di Verdi, al centro dell’opera non risiede più la descrizione dell’evento storico ma la pittura delle passioni umane: amore, vendetta, desiderio di potere, affetto filiale; la complessità dei personaggi si realizza in una nuova suggestione melodica, capace di sondare le più intime pieghe dell’anima e prepararsi alla straordinaria stagione della maturità verdiana. Scritta nel 1849 per il Teatro San Carlo di Napoli, è da lungo assente dal cartellone piacentino e viene ora proposta in un nuovo allestimento coprodotto da Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Fondazione Teatro Alighieri di Ravenna, con la partecipazione dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” diretta da Donato Renzetti e del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati. Una produzione in cui importante è stata anche la collaborazione siglata con il Comune di Busseto e il Concorso Internazionale Voci Verdiane che vanta una lunga esperienza nella scoperta del talento vocale e interpretativo atto ad affrontare il grande repertorio verdiano. Attraverso una accurata selezione nella produzione di Luisa Miller verranno quindi impegnati i Solisti del Corso d’alto perfezionamento di Canto nel repertorio verdiano, riconosciuto dal Comitato scientifico delle Celebrazioni Verdiane come progetto d’eccellenza formativa. Guida didattica principale di questa giovane compagnia sarà una delle più importanti personalità artistiche del panorama internazionale, Leo Nucci, che ne curerà anche la messa in scena. Indiscusso interprete verdiano ha da sempre un particolare feeling con i giovani che in lui trovano un maestro attento e paziente, capace di trasmettere enorme esperienza e preziosi consigli, spesso veri e propri “trucchi del mestiere” che appartengono al tradizionale rapporto tra allievo e maestro che è stato spesso patrimonio dei più grandi in tutte le discipline dell’Arte.

La Stagione proseguirà con I Vespri Siciliani, in scena il 29 novembre e 1 dicembre, titolo assente dal Teatro Municipale dal 1870 . L’opera, che è la prima commissione verdiana per l’Opéra di Parigi, rispecchia nell’estensione formale e nel soggetto le consuetudini del teatro lirico francese, ma al Municipale verrà eseguita nella sua revisione italiana. L’imponente affresco storico incentrato sui fatti del 1282 è teatro dell’amore fra Elena e Arrigo e della congiura contro l’oppressore francese, secondo un assetto concentrico che ben si materializza in una partitura impreziosita da un nuovo impegno nell’orchestrazione. Spetterà a Stefano Ranzani la direzione di questi Vespri alla guida dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, mentre la regia sarà di Davide Livermore.
Coprodotta dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena e Fondazione Teatri di Piacenza, l’allestimento che andrà in scena al Municipale riprende quello del Teatro Regio di Torino.

Con Il Furioso all’isola di San Domingo, in scena il 2 e 4 febbraio 2014, debutta al Municipale una produzione che coinvolge ben sei Teatri di Tradizione (Bergamo Musica Festival, Teatro dell’Opera Giacosa di Savona, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Sociale di Rovigo, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Alighieri di Ravenna) e che offrirà al pubblico piacentino un appuntamento eccezionale: la nuova edizione critica di un titolo alquanto raro, con le scene originalmente concepite dal dolce genio di Lele Luzzati e mai prima realizzate. Folle, bizzarro, rocambolesco è il melodramma semiserio in due atti, creato da Jacopo Ferretti e da Gaetano Donizetti per il Teatro Valle di Roma nel 1833; lo spunto è un episodio del Don Chisciotte, trasferito dalle alture spagnole alle isole tropicali. Si racconta la storia di Cardenio, così geloso della moglie da perdere il senno e ribaltare a più riprese gli eventi. A Piacenza la mise en scène sarà a cura di Francesco Esposito mentre a dirigere l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini sarà Giovanni di Stefano. A Corrado Casati il compito di dirigere invece il Coro del Teatro Municipale di Piacenza.

Sempre a febbraio e precisamente il 14, 15 e 16, sarà di scena la più celebre fra le operette di Franz Lehár, La Vedova Allegra che manca dal nostro Teatro da oltre trent’anni. Sarà una nuova produzione della Fondazione Teatri, con un cast d’eccezione e la partecipazione del Coro del Teatro Municipale. Un’ occasione per il nostro pubblico che all’operetta s’è mantenuto fedele nel tempo. Rappresentata per la prima volta a Vienna nel teatro An der Wien nel 1905 con un successo straordinario e subito tradotta in diverse lingue per trionfare nelle capitali d’Europa, ancora oggi è uno dei titoli più amati dal pubblico italiano e le sue melodie riecheggiano ovunque. La storia è in una commedia di Meilhac: nella Parigi della belle époque, la moglie di un diplomatico vuole trovare marito a una vedova ricchissima e la scelta cade su Danilo, sua vecchia fiamma. Il verosimile e l’immaginario si intrecciano in una danza sfavillante in grado di conquistare gli spettatori più vari fin dalle prime scene. Diretta da Christopher Franklin alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana, l’opera avrà la regia di Nicola Berloffa, giovane regista vincitore nel 2008 di un prestigioso concorso internazionale di regia promosso dal Ministero della Cultura in Francia. Da sottolineare la partecipazione allo spettacolo dell’etoile Giuseppe Picone che firmerà anche le coreografie.

La Stagione lirica proseguirà il 14 e 16 marzo, con un altro titolo verdiano che manca a Piacenza da ventisei anni, Simon Boccanegra, una coproduzione tra Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Modena che riprende il nuovo allestimento del teatro Municipale ”Giuseppe Verdi” di Salerno. Al centro della lotta fra fazioni nemiche, fra giustizia e slealtà, fra i poli opposti di una città-stato, il doge Simon Boccanegra è un eroe che agisce anzitutto per amore. Ma l’ambiente cupo e angosciato che Verdi scelse per questo soggetto non incontrò il favore del pubblico della prima (“triste perché dev’essere triste” scriveva l’autore a un amico). L’opera dovette perciò attendere numerosi anni di sedimentazione e impegnativi interventi di revisione prima di essere formulata nella sua stesura definitiva. E un’altra epoca per essere finalmente compresa e apprezzata. Al Municipale Boccanegra sarà Leo Nucci che sarà affiancato da un cast di caratura internazionale.
Con la regia di Riccardo Canessa l’opera sarà diretta da Francesco Ivan Ciampa alla guida dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e vedrà ancora la partecipazione del Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretto da Corrado Casati.

A chiudere la stagione lirica 2013-14 sarà il Gianni Schicchi di Giacomo Puccini. Tra i falsari del canto XXX nell’Inferno dantesco compare Gianni Schicchi de’ Cavalcanti, colpevole di avere assunto una falsa identità: d’accordo con il nipote di un ricco moribondo, Schicchi si sostituisce nel letto di morte per pronunciare un testamento favorevole dell’amico. Nel 1918 Giacomo Puccini compone un atto unico su questa farsa, capace di piacere al pubblico newyorkese della prima, soprattutto per la sua freschezza e costante grazia nell’affrescare il contesto della Firenze medievale. L’opera, un nuovo allestimento prodotto dalla Fondazione Teatri di Piacenza e primo frutto del potenziamento della già proficua collaborazione avviata con il Conservatorio di Musica “G.Nicolini”, si avvarrà della regia di Flavio Ambrosini e vedrà protagonista l’Orchestra Amilcare Zanella del Conservatorio diretta da Fabrizio Dorsi. La pièce pucciniana non sarà poi integrata secondo le modalità tradizionali ma bensì con un’Opera di nuova concezione, vincitrice del Concorso Internazionale di Composizione “Opera nuova 2013”, indetto dalla Fondazione Teatri, dal titolo Schicchi e Puccini. Un Prologo a Schicchi. In entrambe le opere, al fianco di giovani artisti già affermati, saranno impegnati i migliori allievi delle classi di canto del Conservatorio. Ricordiamo che in accordo con l’assessorato alla cultura della Regione Emilia Romagna il bando è stato promosso anche attraverso siti web appartenenti a quarantacinque Ambasciate e ottantanove Istituti Nazionali di Cultura nel mondo oltre al sito del Ministero degli Esteri conferendo così a Piacenza una forte visibilità internazionale.

Da sottolineare tra le novità della Stagione Lirica 2013/2014 la presenza dei sopratitoli in italiano per tutte le opere in Cartellone.