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10 maggio 2017
RICORRENZE IN MUSICA - PIACENZA PRIMOGENITA DELL'UNITA' D'ITALIA 
10 maggio 2017
Giulio Zappa
Domenica 14 maggio alle ore 17 alla Sala dei Teatini, nell'ambito della rassegna Ricorrenze in Musica 2017 della Fondazione Teatri, è in programma il concerto a ingresso libero Piacenza Primogenita dell'Unità d'Italia, per celebrare la ricorrenza del 10 maggio 1848, quando Piacenza, prima fra le città italiane, con plebiscito pressoché unanime, votava la sua annessione al Piemonte meritando l’appellativo di Primogenita. Per celebrare in musica uno degli episodi più significativi della storia risorgimentale piacentina, il programma del concerto ai Teatini vedrà l'esecuzione di emozionanti pagine di Maurice Ravel, Erich Wolfgang Korngold, Gustav Mahler e Kurt Weill, interpretati dal mezzosoprano israeliano Na'ama Goldman e da Giulio Zappa al pianoforte, per continuare con l'intenso melologo Enoch Arden per voce recitante e pianoforte di Richard Strauss sul poema di Alfred Tennyson, con la partecipazione dell'attrice Silvia Paoli.

Il programma
Si parte dunque dalle Deux mélodies hébraïques per voce e pianoforte composte nel 1914 da Maurice Ravel, ovvero Kaddisch e L'énigme éternelle, su testi della tradizione ebraica, per continuare con gli evocativi Lieder Schneeglöckchen (Fiocchi di neve) e Sommer (Estate) del compositore austriaco naturalizzato statunitense Erich Wolfgang Korngold. Il programma proseguirà con le musiche di Gustav Mahler, con i due canti popolari da Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico): Wo die schönen Trompeten blasen (Dove squillano le belle trombe) e Rheinlegendchen (Piccola leggenda del Reno), per finire con Ich bin der Welt abhanden gekommen (Io sono divenuto estraneo al mondo) da Rückert-Lieder. La prima parte del programma si concluderà con Kurt Weill e il suo Nannas Lied, su testo di Bertolt Brecht.
La seconda parte del concerto sarà tutta dedicata all'esecuzione di Enoch Arden di Richard Strauss. Nato dalla penna del più illustre dei poeti vittoriani, Alfred Tennyson, Enoch Arden fu pubblicato come poema in versi nel 1864 riscuotendo un enorme successo. Richard Strauss riprese il poema alla fine del secolo per farne un suggestivo melologo per pianoforte. ll commento musicale di Strauss, che è stato definito “ricco d'intelligenza drammatica e persino cinematografica ante litteram”, venato di suggestive inquietudini armoniche, fa di questo melodramma da camera un'opera di fortissimo impatto emotivo.