Mozart in Italia

IL SECONDO VIAGGIO IN ITALIA DI WOLFGANG AMADEUS MOZART [1771]

Filippo Mineccia

controtenore

Luca Oberti

direttore

CAMERISTI FARNESIANI

venerdì 24 settembre 2021 ore 20.30
Pietro Alessandro Guglielmi IL RUGGIERO
Aria di Ruggiero - Nel suo dolor ristretto
Josef Mysliveček IL TOBIA
Quando il vaso in colmo è pieno
Christoph Willibald Gluck LE FESTE D'APOLLO
Aria di Aristeo - Numi offesi
Niccolò Jommelli ARMIDA ABBANDONATA
Ouverture
Wolfgang Amadeus Mozart MITRIDATE RE DI PONTO
Arie di Farnace
- Già dagli occhi il velo è sciolto
- Venga pur minacci e frema

Sinfonia in Sol maggiore K74

ASCANIO IN ALBA
Arie di Ascanio
- Al mio ben


BETULIA LIBERATA
Arie di Betulia
- Prigionier che fa ritorno
- Parto inerme
costumi Artemio Cabassi

Nel 2021 ricorre il 250° anniversario del secondo e forse più importante viaggio in Italia del giovane Wolfgang Amadeus Mozart.

Tra il 1769 e il 1773 infatti, il genio salisburghese, compì ben tre viaggi nella Penisola, sotto la scaltra guida del padre Leopold.
Il primo viaggio, un ampio tour di quindici mesi che toccò le più importanti città italiane, fu finanziato dagli spettacoli per la nobiltà e dai concerti pubblici. Il secondo e terzo viaggio ebbero invece per meta Milano, dove Wolfgang doveva completare le opere che gli erano state commissionate durante la prima visita.

Il programma proposto ripercorre proprio le tappe del viaggio a Milano del 1771, che vede il giovane Mozart protagonista di rilievo della vita musicale milanese, ricostruendone gli incontri più significativi a livello musicale. Troviamo quindi brani tratti da “Mitridate” e “Ascanio in Alba” (scritti per il Teatro Regio Ducale) ma anche dalla “Betulia Liberata” scritta per Padova, oltre che la Sinfonia K74, composta in quel periodo.
La prima parte del programma traccia invece un interessante panorama del background culturale che accolse Mozart nella Penisola: troviamo quindi brani oggi dimenticati tratti da Opere di Guglielmi, Jommelli (cui Mozart assistette di persona), ed un piccolo ma meraviglioso cameo di C. W. Gluck, rappresentanti di uno stile e di una ricerca di linguaggio che fu proprio il motivo per cui il “viaggio in Italia” era un’imprescindibile tappa della formazione di un giovane compositore.
Dal punto di vista dello sviluppo musicale di Wolfgang, i viaggi in Italia si rivelarono un notevole successo, e il suo talento fu riconosciuto con alcune onorificenze, tra le quali un cavalierato pontificio e l’ammissione a importanti società filarmoniche. Ciascuna opera di Wolfgang scritta per il celebre Teatro Regio Ducale di Milano fu un trionfo di critica e di pubblico.



controtenore
Filippo Mineccia

direttore
Luca Oberti

orchestra
Cameristi Farnesiani