Fabrizio Brancaccio

Baritono italiano, si diploma in Canto Lirico presso il Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, per poi specializzarsi con il massimo dei voti e la lode presso il Politecnico Internazionale “Scientia et Ars”. Nel corso della sua formazione si perfeziona con maestri di fama internazionale come Carmelo De Salvo, Gabriella Morigi, Roberto Coviello, Mirella Freni e Leo Nucci. Attualmente prosegue il suo percorso di perfezionamento sotto la guida di Massimiliano Di Fino.

Il suo talento è stato precocemente riconosciuto in prestigiosi concorsi: vince il Concorso “Vincenzo Scaramuzza” (2011), ottiene il secondo premio al Concorso Internazionale “Orfeo Stillo” e si aggiudica una borsa di studio al Concorso “Pietro Mongini” (organizzato dagli Amici del Loggione del Teatro alla Scala), grazie alla quale debutta nel ruolo di Michele ne Il Tabarro di Giacomo Puccini. Più recentemente, ha conquistato il terzo premio al Concorso Internazionale “Giancarlo Aliverta” di Milano (2021).

Nell’ambito dell’Accademia del Teatro alla Scala prende parte a diverse produzioni, tra cui Il Barbiere di Siviglia, Die Zauberflöte, Alì Babà di Cherubini e Rigoletto. Nel 2015 è protagonista del debutto in prima mondiale dell’opera inedita di Rossini La Cantatina, eseguita al Teatro di Pavia, al Cesi Festival, al Teatro dei Rinnovati di Siena e all’Opera Grand Avignon in Francia, sotto la direzione di Concita Anastasi e la regia di Sergio Basile.

Tra i successi più recenti, ad agosto 2021 debutta nel ruolo di Alfio in Cavalleria Rusticana al Capri Opera Festival (direzione di Francesco di Mauro, regia di Matteo Anselmi) e, a ottobre dello stesso anno, conquista il ruolo di Malatesta nel Don Pasquale al IX Concorso Internazionale “Fausto Ricci”, ricevendo il premio direttamente da una giuria d’eccezione composta da José Carreras e Cecilia Gasdia.